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L’esistenza di un essere in bilico tra il bianco e il nero si consuma cosí, nel vano sforzo di partorire una qualsiasi maialata da scrivere sul blog.


31.5.05

Autorevoli puttanate

Ultimamente ho come l'impressione di scrivere puttanate. Anzi, su questo non piove.

Anche Grillo ha scritto un post del cazzo, a mio parere. Risultato: millecentoventiquattro commenti. Stavo riflettendo allora sulla strana meccanica che stabilisce, a parita' di puttanata espressa, quando quest'ultima risulta interessante e quando no.

Ora, so perfettamente che Grillo, in quanto personaggio straconosciuto, ha delle probabilita' stramaggiori di un altro di risultare interessante o comunque degno di cinque minuti di attenzione, o ancora di ricevere un commento.
Ma vien da chiedersi quanti commenti avrebbe tirato su un altro blogger medio con lo stesso post di Grillo, lo stessa visibilita' di Grillo, gli stessi contatti (quindi le stesse persone, cervelli, criteri di valutazione).


Temendo una certa prevedibilita' per la risposta al primo quesito, passo alla seconda domanda che spontaneamente nascerebbe dopo aver appreso la prima risposta, ovvero "E allora per quale cazzo di motivo hanno commentato?".

Ovviamente non intendo star li a discutere se Grillo abbia scritto cose vere piuttosto che no. Mi pare semplicemente un post un po' del cazzo. Come questo, d'altra parte, con qualche commento in piu.

30.5.05

La pianura padana e' una zona depressa. In tutti i sensi.

Solleticato dall'insana idea di escogitare nuove diaboliche torture per le zanzare avevo pensato a qualcosa tipo un labirinto: le zanzare entrano in questa scatola degli specchi e, vuoi il caldo, vuoi le facciate contro le pareti, vuoi la pazzia, alla fine muoiono, tra mille patimenti e strappalacrime zzz.zzz...zzzz......zz....z..........

Ecologico, non consuma energia, spettacolare, a buon mercato e si presta bene anche come presente nella sua pratica confezione regalo.

AFA

Cristo Santo che caldo.
Appena arrivo a casa scrivo un post sui ghiacci del circolo polare artico.

29.5.05

Anche gli angeli mangiano fagioli

Stamane sentivo molto lontane le campane che annunciavano l'inizio della messa delle undici, e mi ci e' voluto qualche minuto non eccessivamene impegnato per arrivare alla soluzione del mistero domenicale. Oggi inaugurano la nuova Chiesa qui al mio paese, che si trova decisamente piu lontana dalla mia abitazione di quanto non fosse la prima. Per la verita' forse era la prima Chiesa ad esser troppo vicina a casa mia, e non nascondo di aver odiato quelle campane in alcune occasioni per il macello che indirizzavano verso le mie finestre di casa. Certe volte erano una tortura, parevano suonate dal diavolo.
Tornando alla nuova Chiesa, oggi e' gran festa per l'inaugurazione. Il nuovo parroco voleva celebrare la propria magnificenza attraverso una struttura nuova degna del Re Sole (da realizzarsi con i soldi messi da parte da un signor prete, il primo del nostro paese), e il popolino praticante chiedeva a gran voce questa nuova struttura perche fondamentalmente sono ancora degli zotici bigotti da queste parti, e in cuor loro avevano da soddisfare le stesse esigenze di maestosita' e grandezza manifestate dal loro Pastore. Due anni fa mi presentai da questo Re Sole della bassa padana, per proporgli la mia idea di realizzare qualche quadro da inserire nella nuova Chiesa, naturalmente a titolo gratutito. Credevo fosse una bella idea, credevo non ci avessero pensato nemmeno a dei lavori artistici su tela. Mi rispose che avevano gia' aperto un bando di concorso al quale avrebbero partecipato i piu grandi scultori, pittori e affrescatori in circolazione nei dintorni dell'ambiente clericale. Praticamente una mobilitazione artistica rinascimentale.

Ed io che temevo di cagare grosso proponendomi.

27.5.05

Colleghi... raccontati


Realizzato con Paintbrush di Windows e mouse della Compaq (Milano, 2001)

Il padre di Marco ha un'edicola. Lui e' il classico prodotto da edicola e adesso si ritrova a gestirne una.
Ciro era il piu professionale, lavorava un sacco. Ha cambiato lavoro. Adesso puo' godersi un mese di ferie nel mese di agosto.
Gennaro ha un pupo a cui hanno dato il mio nome. Ancora adesso si chiede come abbia potuto dargli il nome di un tizio come me.

26.5.05

In verità vi dico (2)

Si e' vivi finche' si ha paura di morire. Chi non ha paura di morire e' gia morto.

Milan - Liverpool (Champions League)

Risultato del match? Devo ancora informarmi, ma pare che a inizio partita Galliani avesse i dred.


Adriano Galliani, amministratore delegato AC Milan.

25.5.05

Tratto da una storia vera

Son tornate le zanzare
son tornate ieri sera
Ma ben venga la galera
tutte le dovro' ammazzare!

Ennesima, orrenda composizione artistica che dedico a Giorgia, la bimba tanto attesa da mia cugina. I fiori erano finiti.

23.5.05

The very best of Pasqualino

Ieri sera Pasqualino non era ubriaco, o meglio non aveva bevuto. Che ubriaco lo e' sempre.
E cosi ha parlato.
Le sue memorie, raccontate suo malgrado con movimenti del corpo ipnotici degni di un incantatore di serpenti, raggiungono punte di vero sentimento, soprattutto quando pone l'accento sugli affetti di bambino coltivati in collegio o sulla sua passione per il gioco del calcio. Gli occhi si fanno talvolta lucidi e stranamente piu umani, quasi belli al buio del parchetto in cui eravamo.

Non e' mai stato tanto affascinante quell'ubriacone, nonostante la sua camicia sbottonata disgraziatamente, nonostante il profilo di carta vetrata del viso scarno e abbronzato, forse sporco, nonostante la moglie lo abbia appena cacciato fuori di casa. Nonostante tutto.

Il sentimento: ecco cosa rende tutto diverso, piu bello.
Quell'uomo non era mai stato cosi profondo.

E mentre si allontana, noi ci si guarda in faccia stupiti per davvero.
"Ragazzi... ma chi era... mai visto cosi..."

"Cazzo, il The best of..." propone qualcuno.

22.5.05

Soundtrack of the week..


Rino Gaetano, davvero un gran bell'arnese del bagaglio musicale italiano degli anni settanta. Imperdibile il finale delirante del brano scelto questa settimana.

21.5.05

Staffetta musicale

Tutta colpa di balene.


(Opera in un unico atto)

IN ONDA
"Ed eccoci signori blogospettatori al tanto atteso appuntamento col signor C., nella sua casa della bassa padana, all'interno di un confortevole salotto arredato con gusto.. Grazie per l'accoglienza e complimenti".

"Grazie a voi, buonasera a tutti".

"Come sapete abbiamo pochissimo tempo a disposizione, presto il signor C. crollera' dal sonno. Passerei dunque alle fatidiche cinque domande cinque, partendo dalla seguente: dove tiene i suoi file musicali e quanti ne contempla la sua collezione?"

"Beh, signorina, per archiviare tutto senza tener fermi gli HHD ho pensato bene di creare degli archivi su supporti DVD, suddivisi in "Italiani" e "Stranieri" e catalogati in ordine alfabetico. Direi che posso vantare una cifra pari a 50Gb di file audio mp3, per tre quinti di artisti non italiani".

"Bene bene... e ci dica.. l'ultimo cd che ha comprato?"

"Se non ricordo male due anni fa comperai un cofanetto di George Frideric Handel, 4cd a prezzo speciale".

"Mmm... e dica un po ai nostri blogospettatori.. quale canzone stiamo ascoltando in questo momento?".

"Adesso, come puoi apprezzare anche tu, stiamo ascoltando 'Sfiorivano le viole' dell'indimenticato Rino Gaetano".

"Si, trovo che sia stato un grande artista. Proseguiamo... ci dica cinque canzoni che ascolta spesso o che significano molto per lei".

"Come ho avuto modo di commentare qualche minuto fa in altro luogo, direi 'Amico fragile' di Fabrizio de Andre', direi 'Quelli come noi' di Claudio Lolli, direi ancora 'Confessioni di un Malandrino' di Angelo Branduardi, oppure 'My favourite things' di John Coltrane o ancora 'Prendila cosi' di Lucio Battisti. Ecco, il tutto non e' stato citato seguendo un ordine di preferenza e in proposito mi sento di aggiungere che ho fatto un torto a decine di altre canzoni lasciandole fuori. Pazienza".

"Un'ultima domanda, signor C., ci dica il nome di sei persone a cui vuol fare il dispetto di indirizzare in casa loro la nostra troupe di fannulloni e perditempo".

"Beh, non e' facile, e' tutta gente che non perde tempo, gente in gamba. A ogni modo, ecco serviti i sei nomi:

Allerta
Pensieri a Caso
Lavorare stanca
Il fiore nel deserto
La signorina Marietta
Garnant
.."

"Perfetto. Noi la ringraziamo e, informandola del fatto che proprio qui fuori abbiamo la Guardia di Finanza che sta valutando se intervenire subito o domattina con calma, le auguriamo un tranquillo e sereno riposo. E a tutti voi blogospettatori, alla prossima intervista".

FUORI ONDA
(rumore di porta sfondata)
"Ok figlio di puttana, adesso ti facciamo passare la voglia di piratare mp3: dove cazzo tieni gli archivi? 50Gb, eh?... sto stronzo.... due quinti di roba italiana... bene bene... senti un po... non e' che per caso... non e' che per caso c'hai 'Mulino a vento' di Little Tony? Guarda che e' vecchia pero'..."

20.5.05

Quadretto domestico borghese

L'abitudine a questa tuta beje della Lotto ha fatto di me un nostalgico, e se non fosse che ormai son goffamente diventato uno di quegli oggetti di casa tipo il fax, il pendolo e la vetrinetta degli alcolici con i quali i miei nipoti non devono giocare, avrei senz'altro pianto in quest'ultimo giorno di malattia.
Ma fortunatamente sento la frizzante e primaverile fragranza che sempre caratterizza il sopraggiungere di un cambiamento e di una novita'. Miracoli di una approfondita toeletta.

18.5.05

Tratto a tratti da un quotidiano

LONDRA- Le autorità britanniche hanno lanciato un appello per scoprire l'identità di un uomo, fra i venti e i trent'anni, ritrovato il sette aprile mentre vagava a Sherness, nel Kent, con indosso un completo scuro fradicio. E’ stato altresi recuperato un barbone sulla trentina anche a San Giuliano Milanese, mentre vagava in zona parco nord. Ricoverato al Medway Maritime Hospital, l'inglese non ha mai parlato, limitandosi a qualche cenno del capo. L’italiano invece e’ stato ricoverato in un’ospedale del milanese, ed anche lui non ha mai parlato. Al misterioso inglese è stato dato un foglio e una penna perchè scrivesse il suo nome, ma lui ha disegnato un pianoforte. Anche il misterioso italiano ha ricevuto una penna ed un foglio perche scrivesse il suo nome, ma lui ha disegnato alcuni scarabocchi senza alcun senso. Allora l'inglese è stato portato nella cappella dell'ospedale dove vi è un piano e qui il giovane si è seduto a suonare con grande talento per ore, mentre l’italiano e’ stato trasferito al secondo piano dell’ospedale, dove vi e' il reparto di psichiatria, perche’ dichiarato matto. Successivamente l’inglese ha anche scritto della musica, che appare una sua composizione; l’italiano invece ha continuato a scarabocchiare sulle pareti della stanza, perche i medici gli hanno ritirato fogli e penna, non ritenendo importante proseguire con l’indagine sull’identita’ del paziente. L’inglese, ormai chiamato piano man, appare normalmente molto ansioso, ma sembra rivivere appena si siede davanti ai tasti. Il barbone, invece, non se la passa bene tra rimproveri e strigliate da parte degli assistenti al reparto. L'ospedale Medway Maritime Hospital ha cercato varie strade per scoprire la sua identità, e il trauma che ha subito, ma finora senza risultato. L’ospedale milanese invece ha gia’ pronta una denuncia per danni e il preventivo dei lavori per il recupero della pareti insozzate dal misterioso vagabondo.

17.5.05

La tigre (2003)

Ancora qualche istante e mi avrebbero mandato in onda sul territorio nazionale, in diretta, ospite del telegiornale di Henry Puppet, che mi avrebbe intervistato qualche minuto per raccontare di quel brutto episodio di cronaca accadutomi una ventina di giorni prima.
Ero al lavoro, facevo il turno di notte, credo, non ricordo nemmeno bene, ma tant’é ch’ero lí, e mi trovavo a passare sull’impianto quando, non si sa bene come sia potuto accadere, ma un grosso felino in carne, ossa e fottutissimi dentoni sbuca dal retro di una delle tante macchine di produzione, sbarrandomi il cammino. Dopo aver seminato il panico nella ribalta, laddove avevano scaricato e aperto la sua enorme cassa per dei controlli, questa maledetta tigre si diresse all’interno dell’impianto, terrorizzando tutto il personale. Non ricordo nemmeno di aver vissuto quell’episodio, che pensieri feci, ma tant’é che il felino doveva essere fatto fino al cazzo, perché quando me lo ritrovai di fronte, col suo testone immobile lí davanti al mio, non si mosse di un millimetro. Io riuscii a prelevare da alcune transenne di protezione una spranga di ferro tanto consistente da sodomizzare un elefante, e le assestai tre colpi violentissimi sul cranio. Ma la bestia non sembrava nemmeno essersi accorda dei colpi su quel suo testone tutto ossa e poco cervello [...]

TORNO SUBITO

Sto ricevendo della gratitudine.
Durera' circa un'ora.
.
..

UHM...UHM...UHM...UHM...UHM...UHM...
..
.

16.5.05

Noi lo abbiamo fatto

Ora, partendo dalla mia malsana abitudine di considerare l’Uomo come animale tra animali, se una delegazione di fenicotteri ci informasse del loro progetto di realizzare un centro commerciale solo per loro, glielo concederemmo? O gli faremmo guerra? Spareremmo? Negheremmo loro la liberta’di emanciparsi contro natura?

Oggi ho avuto l'impressione di aver capito qualcosa

Ma e' durata pochissimo.

Ho scoperto le filastrocche

La pigrizia ando al mercato ed un cavolo compro’
Mezzogiorno era passato quando a casa ritorno’
Mise l’acqua, accese il fuoco, nel frattempo si oscuro’

Ed a letto senza cena la pigrizia’ se ne ando’

Dal radioracconto "I cerini di San Nicola" di Vinicio Capossela.

14.5.05

Referendum 12/13 giugno

Segnalo due link ad altrettante pagine che cercano di illustrare il significato del referendum nei suoi quattro quesiti.

Ne segnalo due affinche si possa scegliere da chi farsi influenzare, il primo e' a favore del No/Astensione mentre il secondo e' a favore del Si/ho detto si, cazzo


Ora, se posso permettermi direi che fondamentalmente vi sono troppe incongruenze e contraddizioni in seno all'attuale sistema che regolamenta l'argomento procreazione assistita/ ricerca scientifica, e cio mi porterebbe di logica verso il SI per tutti i quesiti del referendum. Ma c'e' un altro motivo che mi spinge inconsciamente verso questa direzione: l'ostinazione della morale cattolica con la quale difendono l'ugualianza embrione/essere umano. Anche nel momento in cui, per il bene di chi verra' dopo di noi, si dovesse decidere di sacrificare embrioni alla dea scienza, ritengo che nessuno abbia in questo modo messo in discussione l'importanza e il valore espressi da un embrione, valore che e' quello partorito dalla logica comune e non imposto da una Istituzione (Chiesa come Stato o altro). Purtroppo pero' la Chiesa ha il vezzo di prendere le difese dei piu deboli, dei derelitti e e dei perseguitati: se numerosi, poi, tanto meglio. Ma non e' colpa loro, ce l'hanno proprio nel DNA. E chi se non gli embrioni rispondono perfettamente a queste caratteristiche amiche al Vaticano e alla sua morale? In questo modo la ciurma pontificia, per riflesso inconscio, parte per la sua nuova crociata volta a stigmatizzare e martirizzare gli embrioni, quali nuovi obiettivi da render ancor piu deboli e bisognosi del suo patrocinio. E cosi si innesca tutto il meccanismo per il quale alla fine mia zia bigotta, quando intavoleremo il discorso a tavola, spacchera' i maroni sull'equazione embrione/essere umano, dandomi del porco se alla fine dichiarero' di aver votato SI.

Appuntamento in forse

Gia sono appassito di mio, quest'oggi: se mi metto anche ad ascoltare "Messa di requiem in re minore k.626" di Mozart, dubito di arrivare incolume alle ore 20 per l'antibiotico.

Il mare? Un'altra volta..

Mi sembra passata una vita ed invece era solo la scorsa settimana che progettavo un weekend al mare. Purtroppo a tutt'oggi non sto affatto bene e non credo che un miracolo possa giungere a baciare proprio la mia fronte che da tempo non si solleva al cielo, se non per occhiatacce minacciose e deluse.
Ma il weekend e' reso ancor piu triste da una notizia che ha del blasfemo, soprattutto se appresa di mattino presto, sotto antibiotici: pare che Morgan, ex Bluvertigo, abbia pubblicato la cover di un intero album di Fabrizio De Andre'. Pare un cazzo, in quanto ho appena scaricato e ascoltato "Un giudice" dall'album riproposto da Morgan, e devo dire che e' un orrore. E' un misto tra le atmosfere di Daitan III e una bestemmia ad alta voce pronunciata in chiesa nel bel mezzo della celebrazione dell'eucarestia. Il brano, irriconoscibile seppur fedele negli accordi e nel testo, e' arrangiato in maniera insolita per qualsiasi contesto musicale conosciuto (fatta eccezione per i cartoni animati o per le discoteche truzze delle ore 15) una musica dicevo anonima, incolore, senza luogo. Non sai come ascoltarla, non sai come prenderla. Calci a parte.

Sabato triste.

13.5.05

Deliri di un influenzato

Ero in ambulatorio per una visita incrociata tra me e il mio nuovo medico, una bella trentacinquenne meridionale.
Un grappolo di vecchi appassiva ai piedi della scrivania della segretaria, che sbrigava le pratiche della doc in termini di ricette e bla bla. La segretaria non poteva svolgere il suo lavoro, sommersa dalla massa prepotente ultracentenaria e la scena mi dava sui nervi: parevan tante galline a cui e' stato gettato un pugno di grano per terra. Mi torna cosi' alla mente la scena in cui gli appestati di Jesus Christ Superstar fanno cerchio attorno a Gesu, costringendolo all'esaurimento e forse anche a qualche parola grossa.
Ma nel mentre dei miei febbricitanti pensieri entra un tunisino. "Cazzo, Giuda!" penso io, ancora sull'onda del musical di cui sopra, in cui il dodicesimo apostolo era di colore, il buon vecchio e compianto Carl Anderson. Resta immobile al centro della stanza, senza salutare ne' ricevere saluti. Per farla breve, in men che non si dica esprime tutto il suo rancore nei confronti della societa', ammonisce che non si fa cosi, che il gioco deve esser breve, che adesso si sta esagerando, che il rispetto e che gli uomini e che bla bla. Io continuavo a sostenere che fosse Giuda del musical. Dopo lo sfogo, piomba un'imbarazzante silenzio. Allora gli faccio cenno con la mano di raggiungermi.
Lui si avvicina e con un filo di voce, quella che mi resta, gli indico il cammino che deve seguire, la retta via per l’ASL piu vicina, cosi che anche lui avrebbe finalmente avuto un medico di famiglia. Perche a noi tutti pareva di aver capito che fosse quello il problema.

Ma non e' tutto. Prima di sistemarmi qui al pc ho fatto in tempo a tentare un furto con scasso uscendo dalla farmacia, cercando ostinatamente di aprire con le chiavi della mia Ford Focus nera le portiere di una Fiat Marea grigio chiaro. Quando mi accorgo dell'errore e' ormai tardi: il morale mi cade nel sacchetto dei farmaci, tra l'antibiotico e la soluzione fisiologica per aerosol.

Inoltre, riesco ad incontrare nuovamente il tunisino all'ufficio postale, dove mi ero recato per il certificato di malattia. Per farla breve, in pochissime parole senza senso e irritanti, in un ottimo italiano, il tunisino si guadagna lo scherno degli astanti. Stavolta la figura di Giuda lasciava il posto a quella di Otello: pareva un disperato truffato e avvelenato dal torto subito. Adesso diceva che non capisce, che vien buttato da un luogo all'altro senza capirne la logica, che gli indizi non sono chiari. Un signore li presente gli dice "Eh ma tu lli schpaventi a tutte queste genti qqui... se non ci dici che vvuoi...". Io nel frattempo riesco a passare per uno zotico pirla, perche' non mi riusciva di raccapezzarmi sull'iter da seguire per una stupida raccomandata con ricevuta di ritorno. Riesco a infastidire la donnona aldila' del banco che, dopo averle sciupato un primo kit per raccomandate, me ne da un secondo e mi spedisce, senza ricevuta di ritorno, allo sportello di fianco. Dopo aver comprato un'altra busta per lettera, e con Otello al mio fianco che mi chiedeva incessantemente aiuto, riesco a compilare la stramaledettissima raccomandata.

All'uscita, spazientito, dico al tunisino che ancora mi seguiva qualcosa del tipo "Or dunque, Sir Otello, si faccia aiutare se aiuto cerca, o sparisca nel suo nulla". Lui cerca di raccontarmi il suo problema, ma io mi convinco sempre di piu che gli manchi qualche rotella: e' furioso, adesso cerca la sua bimba Salem (o qualcosa del genere) che non e' sua figlia ma e' sua nipote... pero' vuol stare con lei... che adesso e' all'asilo. Alla fine Otello opta per cercare aiuto da qualcun altro, non trovando in me una persona sufficientemente lucida.

Nel tornare a casa faccio in tempo a beccarmi il corriere ecuadoriano sotto casa, incontrato poco prima alle poste proprio mentre questionava con Otello, che mi dice qualcosa del tipo "El está loco! Yo Trabajo, él no me puede preguntar acerca de su paquete si él no me dice su nombre!!".

E tornando nelle mie stanze, mi interrogo sul numero dei giorni di malattia da comunicare in ditta, che mi son scordato di controllare sul certificato medico prima di spedirlo via. Solo svariati minuti dopo, rovistando nel sacchetto dei medicinali, trovo il foglio di malattia da destinarsi all'INPS (da non spedire) che riportava il giorno in cui riprendere a lavorare.

Quella notte alla sala Hanks...

Questa notte dovevo avere la febbre alta perche' ho fatto sogni molto strani. Mi capita molto spesso questo fenomeno dei sogni assurdi in presenza di febbre alta. Ricordo ad esempio un sogno in cui studiavo le varie geometrie per un tiro perfetto al biliardo. Ero impegnato in una partita contro nessuno, e passavo tutto il sogno a tracciare le varie traiettorie sul panno verde per fare il mio gioco e colpire la bilia al meglio. Vedevo proprio la linea tratteggiata della traiettoria immaginaria che prevedevo per la bilia, che si spostava sulle sponde di sinistra o di destra a mio piacimento, ma sentivo di fare una fatica bestia, percepivo una strana difficolta' nel prendere una decisione quasi come se nessuna alternativa mi potesse soddisfare. E cosi per tutto il sogno, svegliandomi senza aver mai giocato quella bilia. Un vero incubo.

12.5.05

Sei mesi. E non dimostrarli

Sono passati sei mesi esatti dall'apertura di Panni Stesi, e mi divido tra le frasi "Son gia' sei mesi??" e "Quanto tempo sprecato". Pero' non mi impongo scadenze, non voglio sapere troppo in fretta quale delle due risposte sia la piu' veritiera. Tant'e' che scrivo anche oggi.
Erano i tempi in cui si giocava agli scrittori, al lavoro: avevamo tirato su una sorta di gioco in cui i partecipanti avrebbero dovuto inventare un mini racconto partendo da un incipit prestabilito e uguale per tutti. Un amico mi consiglio' di aprirne uno, come lui aveva fatto pochi giorni prima e come feci anch'io. E iniziai pressappoco cosi:

Il Big Blog
Parte dunque un'avventura pionieristica all'insegna della disorganizzazione e dell'immancabile disfatta. Parto col mio blog. Il primo per me, l'ennesimo per il web, ancora devo farlo per la stragrande maggioranza degli esseri umani che hanno altro a cui pensare [...]


Dovessi tirare le somme di questi primi sei mesi, direi che son contento del prodotto immesso nel web. Beninteso, non e' granche' ma nemmeno voleva esserlo. Non qui.

Son tornati i tempi cupi

Dovevo immaginarlo: da quando ho smesso di fumare il mio corpo e' rientrato sotto il controllo delle sue stupide leggi, secondo le quali io sono uno stupido allergico ad un paio di stupide piante estive. E cosi mi ritrovo con un pesante raffreddore e stati febbrili di piccola/media entita', dolori dappertutto e tanta voglia di riprendere a fumare.

10.5.05

In verità vi dico (1)

La risposta alla richiesta di felicita' di ognuno di noi e' facile da trovare, meno semplice da realizzare e maledettamente difficile da accettare.

9.5.05

L'igiene innanzi tutto. A partire dalle mani

Ho sognato che il Signore alfine scendeva sulla Terra, camminando su gradini di nuvole.
Ma da un posto di blocco americano parte una raffica di colpi di mitra.
Il Signore muore, ucciso dagli americani.

Si dira' che il Signore non aveva avvisato della Sua venuta e che per giunta stesse correndo, con la tunica raccolta sui ginocchi.

8.5.05

Sapore di mare

Belin che giornata.
Una splendida domenica.
Nelle orecchie "Cento giorni" di Caterina Caselli (non so come ci sia finita, ma questo e' il bello dei condomini) e fuori una palla gialla nel cielo blu.

Il prossimo week end scendo in riviera ligure. Studiero' per benino il bagaglio musicale che fara' da colonna sonora ai miei due giorni di relax.

Smentita al post sulla colza

Dal blog di Beppe Grillo:

"Un mese fa circolava in rete un testo apocrifo a me attribuito pieno di stupidaggini sull’olio alimentare di colza da usare come carburante per autotrazione. Ho subito smentito di essere l’autore di quel testo. Alcuni tra quelli che lo hanno diffuso hanno pubblicato la smentita"

Ora, questa cosa dell'olio di colza da usarsi nei motori diesel l'avevo sentita in televisione, probabilmente a Striscia la Notizia, e fu introdotta proprio come uno dei passi dello spettacolo di Grillo. La mia conoscenza di questo discorso non nasceva quindi dal testo apocrifo di cui si parla (su radio 105 parlavano anche di Jacopo Fo ). Trovandolo scritto online ho risparmiato lo sbattimento di scrivermelo, cosa che probabilmente non avrei mai fatto, e cosi decisi di incollarlo e pubblicarlo sul queste pagine.
Per concludere, magari il testo non lo ha scritto Grillo ma non puo' negare che sian parole che ha pronunciato in un recente spettacolo ne' tantomeno chiamarle "stupidaggini" in quanto un sacco di persone hanno studiato la cosa, probabilmente anche prima di lui e qualcuno gia' da tempo sta girando con la propria Punto Diesel alimentata dal tradizionale olio di semi vari. Sicche' non mi spiego il perche' di questo suo ripensamento. Se adesso ci si mette anche lui..

6.5.05

Estratto conto aprile

[...]

Ho buttato via un mese.
Buttato via.
Un giorno, in punto di morte, rimpiangero' di non aver fatto nulla per cui valga la pena vivere quel lontano mese di aprile del duemilacinque.

Il Sesto Senso

A volte non fai in tempo a percepire che qualcosa non va: non fai in tempo a vederlo ne’ sentirlo ne’ annusarlo, gustarlo o toccarlo che ce l’hai gia nel culo.

Ridiamo dignita’ alle capacita’ sensoriali del buco del culo. E’ sempre il primo ad accorgersi che qualcosa non va.

Vendo frasi fatte, usate pochissimo, chiamare solo se veramente interessati.

Spinto dalla ricerca di nuovi mercati, pensavo di cimentarmi nel business delle frasi fatte, che tanto piacciono alle persone che mi stanno attorno. Devo pero' ancora studiare un sacco di dettagli, giacche' trovo estremamente difficile inventarsele di sana pianta. Pensavo a qualcosa di riciclabile, ovvero il bagaglio italiano di proverbi e frasi fatte ritoccato attraverso alcune piccole modifiche: le brevetto e poi smazzo le brochure in ufficio, con le frasi e il listino prezzi al dettaglio.

Per esempio pensavo a qualcosa di semplice del tipo “tanto va la pazza al parco che ci picchia qualcheduno”: come e' possibile notare, lo sbattimento della sostituzione risulta minimo, la logica dell’espressione nel suo contesto e’ rispettata e la cadenza sempre efficace. E’ il risultato nel complesso che e’ una merda, ma secondo me e’ un mercato che troverebbe il suo "perche" nonostante i contenuti assolutamente inutili, almeno da ste parti.

Certa gente il cervello pare lo usi a spizzichi e bocconi per abbatterne i costi di manutenzione.

3.5.05

L'undicesimo comandamento

Anche oggi son caduto sull'undicesimo comandamento: non desiderare il lavoro d'altri.
E' giunto da noi il tecnico esterno di una ditta che si occupa di macchinari sui quali ho sviluppato una certa esperienza, lo chiamano Chuck Norris. Qualcuno lo ricordera' per fortunate espressioni tipo "nuova di trinca" oppure "gliela piazzi li e tac...". Chiaramente non stiamo parlando dello stesso Chuck Norris, stupido lettore: quello della tv non sa nemmeno cosa sia un inchiostro a base MEC. Ma non disperare, non ne ho la piu pallida idea nemmeno io: noi usiamo quello a base alcol.
A ogni modo, il fortunato protagonista di questo post (ma vedi te il Cielo se le fortune debbano accadere tutte agli altri) oggi mi garantiva, col suo corredo di espressioni degne del miglior Sig. Zampetti de "I ragazzi della 3`C" (si, stavolta quello della tv, amico esperto lettore che proprio non gliela fai a staccarti dalla tv), mi garantiva, dicevo, che li da loro si sta' benissimo, da Dio.
Ed io ho peccato con tutto me stesso, ancora una volta, sull'undicesimo comandamento.
Ora e' il tempo dello sconforto e del pentimento.
Avro' un blog per molto ancora, in suffragio della mia figura professionale peccatrice, per la remissione dei suoi peccati e per un milione di nuovi posti di lavoro.

Alcolizzati e contenti

Nell'attesa che il server decida di pronunciarsi a favore del mio ingresso all'interno della mia Personal Zone e metter mano sulla montagna di mail monnezza che quotidianamente appesantisce la mia casella di posta nonche' il senso di solitudine, ascolto Ray Charles.
Questo struggente "You don't know me" e' qualcosa di fantastico, mi fa tornare alla mente ricordi bellissimi, che sanno di casa di amici libera, che sanno di estate sul terrazzo, di chiacchiere e sangria, che duravano una notte intera e terminavano alle cinque del mattino allorche' abbandonavo quella casa per la mia abitazione, indossare la divisa e recarmi al lavoro.

Peccato fossero le solite serate gay per uomini alcolizzati e contenti. Di esserlo.
Alcolizzati, s'intende.

Mi sta sul culo (1)

Quando richiamo username e password di posta elettronica memorizzate e strafunzionanti ma il server mi risponde errore.
Quando riprovo la stessa manovra e ottengo lo stesso risultato.
Quando inserisco manualmente username e password e non cambia un cazzo.

Porca troia, se hai "le tue cose" non visualizzare la pagina, piuttosto. Ma non prendermi per il culo.

2.5.05

Parzialmente scremato

Latte freddo in tazza nera. Il nuovo sballo estivo.
Giuro di non aver mai gustato a tal punto il latte, in un contrasto di colori freddi netto e tagliente in grado di esaltarne le proprieta' dissetanti e la freschezza.

Considerando che il resto, almeno da queste parti, e' solo sdegno e reality show, solo un matto non scenderebbe a patti col diavolo per ottenere una natura anfibia, grazie alla quale vivere immersi in tanto candido fresco e buon latte.